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The Universal Goddess Tarot
by Maria Caratti

English Version Versione Italiana

Vogliamo parlarvi del nostro viaggio.
Il viaggio di due donne alla scoperta d'altre donne.

Un viaggio che ci ha condotte, attraverso i millenni, a respirare il profumo dei paesi più lontani, ad ammirare estasiate i colori delle antiche civiltà, a vivere altre vite.

Ci siamo imbattute in leggendarie streghe, pericolose incantatrici, ninfe seducenti e immortali, eroine invincibili, maestre della creazione e della magia.

Sul nostro cammino, però, abbiamo anche incontrato donne comuni, figlie, mogli e madri, con le debolezze, le paure, i sogni e le speranze prerogativa di noi, comuni mortali.

Le abbiamo conosciute, ed abbiamo ascoltato le loro voci.
Voci di cugine ancestrali, di donne nostre contemporanee e di stirpe nostra discendente.
Voci straniere che ci sono parse familiari.

Tante voci che diventano una.
Una voce che svela ciò che eravamo, ciò che siamo e ciò che saremo.

Il mio quaderno di viaggio de "I Tarocchi delle Dee" è pieno di ricordi, di ricerche, di emozioni, di gioie e di fatiche che sono ben lieta di poter condividere con chi già conosce questo nuovo mazzo di Tarocchi, e con chi forse non ne ha ancora sentito parlare. Questa è la storia…

L'idea è stata concepita nell'autunno 2004. Il progetto che avevo inizialmente presentato a Lo Scarabeo si intitolava "Le Signore della Magia" e prevedeva un mazzo composto da circa una quarantina di carte. Si trattava di un oracolo di chiara ispirazione Wicca, incentrato sul Divino e sulla Magia Femminile. Piero Alligo (il direttore artistico de Lo Scarabeo) mi ha lanciato invece una sfida: aumentare il numero delle carte e creare un mazzo di tarocchi.

Di primo acchito, mi è sembrata un'impresa ardua (se non impossibile) riuscire ad abbinare le 78 carte dei tarocchi con 78 diverse Dee, senza limitarsi unicamente ad associare queste ultime agli Arcani Maggiori (come già era avvenuto in passato per uno storico mazzo, "The Goddess Tarot" di Kris Waldherr o per il più recente "Triple Goddess Tarot"). E così è iniziata la lunga e laboriosa ricerca… esplorando in lungo e in largo la mitologia classica e le leggende, la tradizione popolare ed i racconti, per individuare le Divine figure femminili che meglio potevano identificare l'archetipo tradizionale di ogni carta.

A mano a mano che procedevo con la ricerca, mi sono accorta che il vissuto di ogni Dea, il carattere, la personalità, la forza e le debolezze di ognuna di loro narravano, attraverso i secoli ed i continenti, la storia della figura femminile e, più in generale, della vita. Dee, dunque, ma anche e soprattutto donne. Donne che sono state neonate venute alla luce, poi divenute bambine giocose e spensierate, cresciute in fanciulle che hanno sentito palpitare il loro cuore d'amore, quindi diventate madri premurose ed amorevoli, e passate infine al ruolo di anziane, sagge e sapienti.

Nascita, vita, morte. Inizio, percorso, fine. Avevo raggiunto e conquistato la ciclicità dei ritmi universali, principio essenziale dei Tarocchi, che è diventato la mia linea guida nella realizzazione del soggetto de I Tarocchi delle dee.

Il mazzo ha preso forma il 13 maggio 2005, giorno in cui Riccardo Minetti (Editor de Lo Scarabeo) mi ha messo "ufficialmente" in contatto con la straordinaria artista che ha curato tutte le illustrazioni, di questo mazzo. Si, proprio lei: Antonella Platano.

"MagicaAntodalleManidOro" (questo è il nomignolo che le ho affettuosamente attribuito) è una talentuosa illustratrice di fumetti che ha curato altri magnifici mazzi editi da Lo Scarabeo (I Tarocchi della Strega Moderna, I Tarocchi Gay, I Tarocchi delle 78 porte). Con Antonella ho avuto, fin da subito, un feeling straordinario e un'intesa assolutamente perfetta. Tra noi è nata una sorta di magica alchimia che ha tramutato, come per incanto, idee in immagini.

Abbiamo deciso, fin da subito, che le Dee avrebbero avuto un aspetto "reale e terreno", lontano dalle immagini evanescenti ed eteree con le quali spesso vengono raffigurate. Le Dee dovevano raccontare la vita della nostra dimensione, materiale e tangibile, per permettere ad ogni donna di potersi identificare con ciascuna di loro.

Abbiamo cercato di non lasciare nulla al caso: ogni particolare è stato valutato attentamente, dall''iconografia della Dea, all'ambientazione della carta, ai dettagli di un gioiello piuttosto che alle pieghe di una veste (e qui, onore al merito, Antonella ha fatto davvero un gran lavoro! Mi ha confidato di aver passato giornate intere per comprendere ed interpretare al meglio la cultura di ogni singola Dea, abbigliamento compreso!)

Una volta individuata la Dea, ho chiuso gli occhi ed ho immaginato la scena nella mia mente: la figura principale, lo sfondo, il contorno, Ho vissuto per lunghi istanti in quell'immagine, cercando di respirarne l'essenza, le emozioni, le sensazioni. Mi sono immedesimata nella donna che avevo di fronte a me. Ho percepito la sua gioia, il suo dolore. Le ho parlato. Ho ascoltato la sua voce. Ho poi tradotto in parole ciò che avevo visto e vissuto.

Queste parole, grazie ad Antonella, sono tornate ad essere immagini, disegnate a matita in bianco e nero, le stesse immagini che avevo visto con gli occhi della mente. Le versioni a matita sono state poi sostituite dalle splendide carte a colori che forse già conoscete.

Permettetemi ancora un consiglio soltanto per coloro che intendono utilizzare I Tarocchi delle Dee per le loro divinazioni. Non abbiate fretta, Prendetevi il tempo necessario per entrare in sintonia con ogni divina. Ascoltate attentamente la voce delle Dee. Vi sveleranno il simbolismo ed il significato di ogni carta. Se le parole che vi sussurrano non dovessero esservi sufficienti, andate alla ricerca di tutte le informazioni che possano aiutarvi a conoscerle meglio. Ci sono molti libri in commercio (gli stessi che ho consultato anch'io!) che vi parleranno approfonditamente di ognuna di loro.

Più le conoscerete, meglio riuscirete a capirle. Più le capirete, meglio capirete voi stessi.

Il viaggio mio e di Antonella è terminato. Ma è proprio qui che inizia il vostro.

Con affetto,
Maria Caratti

INTERPRETAZIONE DI UNA CARTA : LA PAPESSA &endash; ISIDE

Sono la custode della conoscenza occulta e della magia.
Sono il mistero, l'intuizione e la conoscenza femminile

Il Mito

Iside è la Dea universale venerata nell'antico Egitto dai numerosi titoli quali "la signora dai diecimila nomi", "la signora del cielo", "la divina superiore a tutti gli Dei", "la grande madre di tutte le cose". Il mito più affascinante che narra di lei racconta della morte di Osiride, il suo diletto sposo, ucciso dal malvagio fratello Seth, e smembrato in vari pezzi, poi sparsi per tutto l'Egitto. Iside vagabonda per lungo tempo alla ricerca dei resti del suo amato, che riesce, dopo mille peripezie, a riportare in vita. Con la sua magia, Iside rende immortale Osiride e genera con lui un figlio, Horus.

Iside e la Papessa

La scelta di abbinare Iside alla carta della Papessa è stata quasi obbligata. Nessuna Dea, infatti, poteva rappresentare bene quanto Iside la dolcezza, la fedeltà, l'amore coniugale, l'intuizione femminile, i segreti, i misteri, la divinazione e la magia (a lei si attribuisce, tra gli altri, anche il segreto del rito dell'imbalsamazione).

Il culto di Iside ha influenzato in modo così forte tutte le religioni pagane che ritroviamo l'iconografia di questa Dea nelle figure di tante altre divine di civiltà lontane in di epoche differenti. Rimanendo anche solo in Egitto, ad Iside sono associate le dee Hathor e Nut.

Iside è raffigurata seduta su un trono, col capo sormontato dal disco solare (simbolo di divinità cosmica). Alle sue spalle, una piramide (il tempio, luogo sacro e occulto). Le sue mani sono alzate verso il cielo in segno di preghiera, di invocazione, ma allo stesso tempo, di affermazione e di comando. Sulla sommità della piramide splende Sirio, la stella più luminosa.

Il significato

Carta al diritto: La magia di Iside e del divino femminile è con voi. La luce della sua stella, Sirio, illumina il vostro cuore e la vostra mente. Possedete la saggezza, l'intuizione ed il sesto senso necessari per valutare con chiarezza e lucidità situazioni e rapporti interpersonali. Se l'oggetto del consulto verte su una decisione da prendere, siate certi che la scelta che farete sarà la più giusta. La carta può anche indicare una persona di sesso femminile più anziana, una maestra spirituale, un'iniziata, a cui rivolgersi per avere un giusto consiglio.

Carta al rovescio: Iside vi nega il suo appoggio. La carta, in posizione rovesciata, minaccia superficialità, ignoranza, inganni ed intuizioni errate. Incapacità di comprensione del nostro io interiore. Mancanza totale di discernimento, di punti di riferimento, di equilibrio e di armonia.


The Tarot Garden
Library

The Universal Goddess Tarot


Un rapporto personale di viaggio dal creatore della mazzo, Maria Caratti


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